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Grafiche / Palette delle note

Palette delle note

Ogni nota ha una frequenza. Raddoppiandola circa quaranta volte, cioè salendo di quaranta ottave, si arriva nella banda della luce visibile, tra circa 385 e 790 terahertz. Lì la frequenza diventa una lunghezza d'onda, e la lunghezza d'onda un colore.

La luce visibile copre poco meno di un'ottava, quindi le dodici note cadono in punti diversi dello spettro. Cambiando il La di riferimento cambiano anche i colori.

La di riferimento
Il punto rosso segna le note del re dorico. Tocca una nota per sentirla.

    Sullo spettro

    Dove cade ogni nota tra 380 e 780 nanometri. Il Fa è la nota più vicina al violetto, il Fa diesis quella più vicina al rosso: tra le due c'è il punto in cui la scala "si chiude" e la luce ricomincia dall'ottava sopra.

    Calcolo: frequenza della nota nell'ottava 4, moltiplicata per 2 finché supera 385 THz; lunghezza d'onda = velocità della luce / frequenza; colore con la conversione spettrale di Dan Bruton. La corrispondenza è fisica, non percettiva: non dice che una nota "è" di quel colore.